In breve
- L’orecchio relativo, cioè riconoscere intervalli e posizione di una nota nella tonalità, si allena a ogni età. È ciò che molti musicisti intendono per buon orecchio.
- Anche la memoria dell’altezza, tenere a mente un suono e riprodurlo, si allena e può essere misurata con precisione in cent.
- Il vero orecchio assoluto si acquisisce molto raramente in età adulta. La maggior parte dei corsi per adulti costruisce una nota di riferimento memorizzata e un rapido orecchio relativo: utile, ma diverso.
- Il metodo efficace è sempre lo stesso: un bersaglio, la tua risposta, un riscontro immediato e preciso, una registrazione quotidiana.
- Misura in cent, non soltanto in risposte giuste o sbagliate. Cento cent sono un semitono; restare entro venti non è come restare entro duecento.
Tre abilità, non una
L’espressione riunisce tre capacità diverse, con meccanismi e allenamenti differenti.
- Orecchio relativo significa sentire la distanza fra le note, per esempio una quinta o una terza minore, e la posizione di una nota nella tonalità. Permette di ripetere una melodia, trascrivere una canzone o riconoscere un accordo minore. Si basa su un riferimento, quasi sempre presente nella musica reale.
- Orecchio assoluto significa nominare o produrre una nota senza alcun riferimento. È raro, compare soprattutto in chi ha iniziato a studiare musica molto presto e non è necessario per essere musicisti.
- Memoria dell’altezza significa conservare in mente una determinata altezza per alcuni secondi o per una frase e ritrovarla con precisione. Serve ai cantanti per rientrare dopo una pausa e ai produttori per accordare un campione a orecchio. Sta fra le altre due: non occorre il nome della nota, ma non c’è neppure una seconda nota a cui appoggiarsi.
Che cosa può allenare davvero un adulto
L’orecchio relativo migliora con la pratica a ogni età. È il risultato più consolidato dell’educazione dell’orecchio e la base di tutti i corsi. Anche la memoria dell’altezza migliora. Essendo un giudizio continuo, quanto ti sei allontanato e non quale nome hai scelto, può essere misurata abbastanza finemente da mostrare piccoli progressi.
L’orecchio assoluto è l’eccezione. Dopo mesi di studio, gli adulti arrivano di solito a un meccanismo utile ma diverso: una nota ben memorizzata, spesso il La a 440 Hz o la più grave del proprio strumento, più un rapido orecchio relativo a partire da quel punto. È una capacità utile. Se un corso la vende come orecchio assoluto, il risultato è reale anche se il nome è impreciso. Non aspettarti però di sentire un clacson e sapere subito, senza sforzo, che è un Fa diesis.
Metodi che funzionano
Ognuno offre i quattro elementi di una pratica percettiva: bersaglio, risposta a memoria, riscontro preciso e storico. Scegli quello adatto all’abilità che ti manca.
Ascolto nella tonalità: per l’orecchio relativo
Una cadenza stabilisce la tonalità, suona una nota e tu ne indichi il grado della scala. È più difficile che nominare l’intervallo fra due note consecutive e molto più utile: le melodie reali si ascoltano rispetto alla tonalità, non alla nota precedente. Functional Ear Trainer usa questo metodo; la proposta abituale è di dieci minuti al giorno. La selezione di app per allenare l’orecchio lo confronta con le alternative.
Intervalli e accordi: per l’orecchio relativo
Il metodo classico: ascolti due note o un accordo e nomini l’intervallo o il tipo di accordo. Funziona ed è quello che offre la maggior parte delle app. Il limite è che gli intervalli isolati non rispecchiano l’ascolto della musica reale. Abbinalo quindi al lavoro nella tonalità, invece di usarlo da solo.
Ripetere cantando: per orecchio relativo e memoria dell’altezza
Ascolta una nota o una breve frase, cantala e confrontala con l’originale. È il metodo più antico e ancora uno dei migliori, perché produrre un’altezza ti obbliga a sceglierne una. Un’app accordatore che legge la voce in cent lo trasforma in esercizio misurabile. Le app con microfono, come EarMaster, fanno il controllo per te.
Fissare una nota di riferimento
Scegli una nota, di solito La 440 o una corda a vuoto del tuo strumento, e canticchiala più volte al giorno controllandola sempre con un accordatore. Dopo qualche settimana molti riescono a produrla a freddo entro un semitono, diversi entro un quarto di tono. Da quel riferimento, l’orecchio relativo permette di trovare il resto. È la strada realistica, da adulti, verso qualcosa di simile all’orecchio assoluto.
Riproduzione con riscontro in cent: per la memoria dell’altezza
Un suono viene riprodotto una volta, poi tace. Lo ritrovi con un controllo continuo, non con una tastiera: dodici tasti nascondono gli errori più piccoli di un semitono. Ricevi poi lo scarto in cent. Poiché la risposta è un numero e non un nome, puoi vedere un miglioramento di venti cent che un esercizio giusto-sbagliato non mostrerebbe mai.
Dove si colloca Percore
La sessione Altezza di Percore rende quotidiano l’ultimo metodo. Un suono sinusoidale viene riprodotto una volta, fra circa 140 e 760 Hz; la frequenza non compare mai. Lo ritrovi trascinando una forma d’onda: l’altezza scorre sotto il dito senza saltare da una nota all’altra. Il punteggio dipende dalla distanza in cent: pochi cent valgono quasi 100, circa un’ottava vale zero. Tutti ricevono gli stessi bersagli nello stesso giorno, quindi puoi confrontare la tua serie con ieri e con quella di un amico.
Non insegna intervalli, accordi o gradi della scala e non sostituisce un corso di educazione dell’orecchio. Misura in mezzo minuto quanto è stabile la tua memoria dell’altezza, accanto alle letture di colore, tempo e spazio. Pro aggiunge tre moduli uditivi, Ritmo, Direzione e Timbro, da allenare fuori dai quattro quotidiani. Per capire il numero riportato, Che cos’è un cent in musica? spiega l’unità.
Come capire se migliori
- Usa i cent, non i nomi. Un esercizio che considera corretto tutto ciò che rientra in un semitono non distingue cinquanta cent di errore da cinque. I cent sì.
- Valuta la serie, non la giornata. La memoria dell’altezza cambia con stanchezza, rumore e ora del giorno. Una settimana di letture dice qualcosa; una sola no.
- Osserva la direzione degli errori. Molti sono costantemente calanti o crescenti. Una tendenza è più facile da correggere della variabilità casuale, una volta riconosciuta.
- Mantieni le condizioni stabili. Stesse cuffie, stesso volume, stessa ora. Cambia una cosa alla volta.
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Scarica su App StoreDomande frequenti
Gli adulti possono acquisire l’orecchio assoluto?
Il vero orecchio assoluto, nominare le note senza riferimento e senza sforzo, si acquisisce molto raramente da adulti. Si può invece imparare una nota di riferimento solida e un rapido orecchio relativo, sufficienti per molti degli usi desiderati.
Qual è la differenza fra orecchio relativo e memoria dell’altezza?
L’orecchio relativo riconosce i rapporti fra note: intervalli, gradi della scala e tipi di accordi. La memoria dell’altezza conserva una specifica altezza e la riproduce con precisione. La prima è insegnata dai corsi di ear training; la seconda si misura con una riproduzione e un riscontro in cent.
Quanto tempo serve per migliorare?
Con la pratica quotidiana, l’orecchio relativo mostra progressi chiari in poche settimane e può migliorare per anni. La memoria dell’altezza misurata in cent mostra di solito una tendenza entro un paio di settimane, anche se le singole giornate variano molto.
Riconoscere l’altezza equivale a un esame dell’udito?
No. Un esame dell’udito misura i suoni più deboli percepibili a varie frequenze in condizioni cliniche. Riconoscere l’altezza è un giudizio allenato su suoni già perfettamente udibili. Un punteggio basso non dice nulla sulla salute dell’udito.
Perché Percore usa un suono sinusoidale e non uno strumento?
Un suono sinusoidale ha una sola frequenza e nessuna armonica superiore: resta da identificare solo l’altezza. Uno strumento porta indizi timbrici che possono aiutare o ingannare. La sinusoide mantiene la misura su una sola dimensione.