In breve
- Un cent è un centesimo di semitono nel temperamento equabile. Un semitono vale 100 cent, un’ottava 1.200.
- I cent sono logaritmici: misurano il rapporto fra due frequenze, non la differenza in hertz. Per questo lo stesso valore in cent suona come lo stesso intervallo ovunque sulla tastiera.
- Un errore in hertz, da solo, inganna. Venti hertz sono uno scarto ampio su una nota grave e piccolo su una acuta.
- In buone condizioni, per ascoltatori allenati viene spesso citata una soglia di circa cinque-dieci cent. La maggior parte delle persone sente facilmente un quarto di tono, 50 cent.
- Accordatori, strumenti per l’intonazione e la sessione Altezza di Percore usano i cent perché rendono confrontabili gli errori di altezza.
La definizione
Nel temperamento equabile, il sistema usato dai pianoforti e da quasi tutta la musica occidentale dall’Ottocento, l’ottava è divisa in dodici semitoni uguali. Ogni semitono è diviso in cento cent. Un semitono vale quindi 100 cent, un tono 200, una quinta giusta 700 e un’ottava 1.200. Alexander Ellis propose l’unità negli anni Ottanta dell’Ottocento per confrontare i sistemi di accordatura con semplici calcoli.
“Uguali” significa uguali nel rapporto, non in hertz. Ogni semitono moltiplica la frequenza per lo stesso fattore, la radice dodicesima di due, circa 1,0595. Ogni cent la moltiplica quindi per la radice milleduecentesima di due, circa 1,000578. Salire di un cent significa sempre aumentare la frequenza di circa lo 0,058 per cento, da qualunque valore si parta.
Perché è un’unità logaritmica
L’orecchio sente l’altezza in rapporti. Una nota un’ottava sopra un’altra ha frequenza doppia: da 110 a 220 Hz come da 1.760 a 3.520 Hz. I due salti si sentono come lo stesso intervallo. Un’unità in hertz chiamerebbe il primo 110 e il secondo 1.760, senza rispecchiare l’ascolto. I cent misurano il rapporto, quindi entrambe le ottave valgono 1.200 cent.
La formula, a parole: dividi la frequenza maggiore per la minore, calcola il logaritmo in base due del rapporto e moltiplica per 1.200. Se il rapporto è esattamente due, il logaritmo è uno e il risultato è 1.200 cent, un’ottava. Con il rapporto di circa 1,0595 di un semitono, il risultato è 100.
| Da | A | Differenza in Hz | Differenza in cent | Cosa rappresenta |
|---|---|---|---|---|
| 440 Hz | 466,16 Hz | 26,16 | 100 | Un semitono, da La a Si bemolle |
| 440 Hz | 444 Hz | 4 | ≈ 16 | Una tipica discussione sull’accordatura orchestrale |
| 440 Hz | 442 Hz | 2 | ≈ 8 | Appena percepibile per un orecchio allenato |
| 440 Hz | 880 Hz | 440 | 1.200 | Un’ottava |
| 150 Hz | 170 Hz | 20 | ≈ 217 | Più di un tono intero |
| 700 Hz | 720 Hz | 20 | ≈ 49 | Circa un quarto di tono |
| 261,63 Hz | 392 Hz | 130,37 | 700 | Una quinta giusta, da Do a Sol |
Le due righe con venti hertz di differenza spiegano il senso dell’unità. Lo stesso errore in hertz è grande nel registro grave e modesto in quello acuto. Un test valutato in hertz penalizzerebbe le note basse e sarebbe generoso con quelle alte. In cent, uno scarto della stessa grandezza percepita pesa uguale ovunque.
Quanto piccola può essere una differenza udibile?
La minima differenza percepibile nell’altezza dipende da frequenza, volume, durata e dal fatto che i suoni siano simultanei o successivi. Per suoni sostenuti nella gamma centrale, in buone condizioni, agli ascoltatori allenati viene comunemente attribuita una sensibilità di circa cinque-dieci cent. Alcuni esperimenti di laboratorio riportano anche tre o quattro cent. Gli ascoltatori non allenati richiedono in genere differenze maggiori, e tutti ne richiedono di più quando i suoni sono brevi, deboli o separati dal silenzio.
Quest’ultimo caso, con un intervallo di silenzio, conta per la memoria dell’altezza. Sentire i battimenti fra due suoni simultanei è facile. Ascoltare un suono, aspettare e valutare se un secondo suono corrisponde è un compito diverso, e l’errore cresce con l’attesa. Molti si sorprendono di quanto cambino in pochi secondi. È normale sbagliare di cinquanta cent o più al primo tentativo e migliorare rapidamente con il riscontro. Come migliorare il riconoscimento dell’altezza spiega come lavorarci.
I cent nella pratica
- Gli accordatori mostrano lo scarto della nota suonata rispetto alla più vicina altezza del temperamento equabile, di solito su una scala da meno 50 a più 50 cent. Uno strumentista ad arco mira allo zero; molti considerano intonato uno scarto entro cinque cent.
- L’intonazione naturale viene descritta in cent rispetto al temperamento equabile. Una terza maggiore pura è più stretta di circa 14 cent rispetto a quella equabile. Per questo un accordo barbershop ben intonato suona diverso da un accordo al pianoforte.
- Gli strumenti di allenamento dell’intonazione e le app per il canto indicano di quanti cent la voce è crescente o calante: un riscontro abbastanza preciso da poter migliorare.
- I test di memoria dell’altezza valutano la distanza in cent fra il suono ascoltato e quello riprodotto. La sessione Altezza di Percore fa proprio questo: un tono sinusoidale suona una volta, lo ritrovi trascinando una forma d’onda e la precisione dipende dalla distanza in cent. Uno scarto di circa un’ottava dà zero. I dettagli sono in Come Percore calcola i punteggi.
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Scarica su App StoreDomande frequenti
Quanti cent ci sono in un semitono?
Cento. Un tono vale 200 cent, una quinta giusta 700 e un’ottava 1.200.
Quanti hertz vale un cent?
Dipende dalla frequenza di partenza. Un cent è un rapporto di circa 1,000578 a uno: a 440 Hz vale circa 0,25 Hz, a 880 Hz circa 0,51 Hz. Questa variabilità è proprio il motivo per cui si usano i cent invece degli hertz.
Di quanti cent si può sbagliare restando intonati?
Non esiste una soglia ufficiale. Molti musicisti considerano intonato uno scarto entro cinque cent. Sui suoni sostenuti, la maggior parte degli ascoltatori smette di notare la differenza sotto i dieci cent circa. Le note brevi in un passaggio veloce tollerano scarti maggiori.
Perché per gli errori di altezza si usano i cent invece degli hertz?
Perché l’orecchio sente l’altezza in rapporti. Un errore di venti hertz supera un tono a 150 Hz ed è circa un quarto di tono a 700 Hz. I cent assegnano lo stesso numero a un errore della stessa grandezza percepita.
Chi ha inventato il cent?
Il filologo e studioso di acustica inglese Alexander John Ellis lo introdusse negli anni Ottanta dell’Ottocento nei suoi studi sulle scale musicali, per confrontare numericamente i sistemi di accordatura.